Cronache di Welfare Aziendale: il caso Lamborghini

Grazie all'Osservatorio Nazionale di Think-in sul Welfare Aziendale - coordinato da Consuelo Mazzini - nasce questa nuova rubrica: "Cronache di Welfare Aziendale", per raccontare alle aziende le buone prassi in atto - 22/03/2016 , di Consuelo Mazzini

Oggigiorno non si fa che parlare dell’importanza ricoperta dallo sviluppo di politiche di welfare aziendale; sono sempre di più, infatti, le aziende che tramite contrattazione aziendale costruiscono sistemi welferistici – in alcuni casi si tratta di eccellenze – articolati in funzione del soddisfacimento delle molteplici esigenze dei propri lavoratori.

Nel panorama industriale italiano sono tante le imprese che decidono, in accordo con le organizzazioni sindacali, di dare vita a pratiche di responsabilità sociale in grado di colmare il vuoto creatosi a causa del forte ridimensionato del welfare statale.

Tra le imprese che negli anni hanno saputo dare vita a un sistema di welfare integrativo di alto livello vi è Automobili Lamborghini, azienda del bolognese fondata nel 1963 e dal 1998 facente parte del gruppo Audi/Volkswagen. Oltre ad essere azienda leader mondiale nella produzione di automobili sportive di lusso, Lamborghini è impegnata da anni nello sviluppo continuo di valori aziendali condivisi e nella continua ricerca del benessere dei 1.029 dipendenti, considerati a tutti gli effetti come risorse per la realizzazione del successo di impresa.

Efficienza, affidabilità e reputazione sono i valori che hanno permesso all’azienda bolognese di vincere Top Employers Italia 2014, una certificazione che premia le ottimali condizioni di conciliazione vita-lavoro delle risorse umane in azienda. Ricevere un riconoscimento di questo tipo permette all’impresa, oltre che una maggiore attrattività dal punto di vista lavorativo, di entrare a far parte delle best practice in tema di welfare aziendale e cultura organizzativa.

Per quanto riguarda l’ultimo rinnovo contrattuale aziendale, valido per il triennio 2015-2017, oltre a politiche salariali incentivanti, che rendono già di per sé Lamborghini un’azienda massimamente attrattiva, è dato largo spazio alla c.d. work-life balance: dalla flessibilità oraria (sia in entrata che in uscita, realizzata grazie a una forfetizzazione dello straordinario e all’esistenza di una Banca ore), alla particolare attenzione riservata ai neogenitori e alle donne in gravidanza, le misure adottate vanno da un’integrazione del 30% del trattamento Inps in caso di astensione facoltativa alla riservazione di posti auto rosa per le future mamme.

I benefit comprendono anche una particolare attenzione nei confronti della salute dei propri dipendenti: è infatti attivo un programma di integrazione sanitaria, che prevede rimborsi non solo per la prestazione medica usufruita ma anche una retribuzione del tempo e del viaggio di fruizione di tale servizio.

Diritto allo studio, campi estivi per i figli dei dipendenti, premi in ferie per i 25 anni di anzianità di servizio, oltre che alla possibilità di usufruire del servizio mensa take-away e dell’ “home-office” (laddove organizzativamente possibile): sono questi i risultati di una particolare attenzione al benessere delle risorse umane che nascono dalla contrattazione aziendale.

Al centro delle politiche aziendali anche la continua formazione dei propri lavoratori, sia aziendale che extra-aziendale, e un progetto di staffetta tra anziani e giovani per favorire nuove assunzioni che merita un approfondimento. Il sistema di pre-pensionamento studiato da Lamborghini, con apposite commissioni tecniche bilaterali, ha origine dal modello attualmente in uso nel gruppo Audi/VW che prevede una riduzione del 15% dello stipendio per 3 anni e mezzo in cambio di un’anticipazione dell’età pensionabile, così da poter permettere l’ingresso in azienda ai giovani e crescerne l’occupazione.

All’attenzione agli stili di vita dei dipendenti, si affianca un programma etico di tutela ambientale così che a beneficiare della responsabilità sociale dell’impresa non siano i soli dipendenti ma tutto il territorio in cui Lamborghini si trova ad operare.

Da tutto ciò si evince quanto sia essenziale una buona diversificazione dei programmi di welfare al fine di soddisfare le molteplici esigenze dei lavoratori; inoltre è da sottolineare quanto sia importante che la cultura organizzativa aziendale si espanda oltre i confini dell’impresa per fungere da valore aggiunto anche per il territorio, oltre che per i propri lavoratori e per le loro famiglie.